“Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmati di gioia ”

(Salmo  125,3)

Questo  versetto del salmo 125  riassume molto bene quello che noi missionari abbiamo sperimentato in questi giorni di condivisione, di fraternità, di gioia, ma soprattutto di apertura alla presenza del Signore che passa, e passando lascia un segno di amore a coloro che si aprono alla sua presenza. Abbiamo cominciato la nostra esperienza incontrandoci con  Don Giovanni Giorgio ( il parroco della Madonna della Cona) e due dei suoi collaboratori, Fernando Russo e Gabriele Di Marcantonio. In totale eravamo 11 missionari, 5 frati passionisti e 6 suore della congregazione “Figlie dei Sacri cuori di Gesù e di Maria” (Istituto Ravasco).

Dal primo momento si è creato un clima di famiglia, sereno e accogliente. In noi tutti si avvertiva il desiderio di condividere quello che il Signore ha operato nella nostra vita, ma nello stesso tempo c’era l’apertura a scoprire il Signore nelle persone e nelle famiglie  che da lì a poco stavamo per incontrare. In questo primo giorno ci siamo fermati a San Gabriele, dove la comunità Passionista ci ha accolto con grande gioia e delicatezza. Abbiamo condiviso il pranzo tutti insieme e poi nel primo pomeriggio ci siamo avviati verso Teramo, dove si trova la Madonna della Cona, luogo in cui ci aspettavano i bambini, i catechisti, i genitori, insomma una parte della comunità parrocchiale, per dare inizio a questa affascinante avventura con il Signore. Abbiamo avuto subito l’incontro con i bambini e i ragazzini in parrocchia.  Alle 16.30 è arrivata su Eccellenza Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo, che ha celebrato l’Eucaristia. In questa celebrazione solenne noi missionari siamo stati presentati alla comunità della Madonna della Cona e ci è stato consegnato in modo simbolico il Vangelo con il Crocifisso.

È stato un momento molto sentito, in cui abbiamo avvertito la preghiera dei parrocchiani che erano insieme a noi e si disponevano con fede a ricevere nei giorni seguenti Gesù nelle proprie case. Infatti l’obbiettivo di questa missione era portare l’annuncio di Gesù alle famiglie, facendo presente che la Parrocchia c’è e Dio è con ciascuno di noi. Dopo la celebrazione eucaristica c’e stata una parentesi conviviale tra tutti i parrocchiani lì presenti e i missionari. Possiamo dire che è stato un momento di scambio e di prima conoscenza. Finita la condivisione, le suore sono andate al luogo predisposto per il loro riposo: la “Piccola Casa”, dove  le suore del Verbo Incarnato le hanno accolte. I frati passionisti, invece, sono rimasti in Parrocchia. Il giorno 10 Marzo siamo stati presenti alle due Eucarestie consuete della Domenica. Finita la celebrazione eucaristica delle undici, ci siamo riuniti nel piano terra della casa parrocchiale, dove lo staff aveva preparato per noi la sala di ristoro. Abbiamo condiviso un pranzo, preparato con tanta cura e amore come inizio di tutte le sorprese che anche sotto questo aspetto il Signore ci aveva preparato, attraverso la gentilezza e la grande accoglienza dei teramani. I giorni precedenti abbiamo esperimentato quanto sia importante per loro la presenza dell’ospite, al quale cercano di dare il meglio; di questo abbiamo fatto esperienza non solo con le persone che stavano nella casa parrocchiale con noi, ma anche nelle famiglie che ci hanno aperto la loro porta e ci hanno accolto con amore.

Dunque nel primo pomeriggio abbiamo cominciato la visita nelle famiglie. La frazione della Cona è stata divisa in cinque zone, affinché potessimo arrivare a ciascun nucleo familiare. Per ogni zona c’era un piccolo gruppo missionario, composto da un padre passionista e due suore Ravasco; essi, arrivati in zona, cominciavano da punti diversi a bussare porta a porta, per entrare e portare la benedizione di Dio a tutte le persone che aprivano l’ uscio della loro casa. Alla sera si ritornava in sede per la cena e piano piano, nella condivisione, nella gioia, nella fatica si cresceva nel desiderio di continuare a camminare con Lui in mezzo alla gente. Da lunedì 11 fino a venerdì 15 si sono svolte alcune attività, senza però trascurare la visita alle famiglie. Quindi alle 9.00 del mattino si dava inizio alla giornata con la Santa Messa e la preghiera liturgica delle Lodi. Durante l’omelia il sacerdote che celebrava faceva una piccola catechesi, che in un certo qual modo illuminava la nostra giornata in questo tempo di cammino e di preparazione alla Pasqua. Dopo l’Eucaristia e dopo aver salutato le persone che partecipavano a questo momento di preghiera, si cominciava la visita alle famiglie, fino a mezzogiorno e mezzo. Poi tutti i missionari si ritrovavano in parrocchia e alle 15.00 si ripartiva. Alcuni continuavano con le visite alle famiglie mentre altri rimanevano in Parrocchia per l’incontro con i bambini della scuola primaria che si svolgeva dalle 15.00 alle 16.00; alle 16.00 si dava inizio all’incontro dei ragazzi della scuola secondaria di 1°grado. Per questi incontri era stata preparata una croce grande di legno, dove man mano ogni bambino e ragazzo scriveva il suo nome; questa croce poi rimarrà alla comunità della Cona come ricordo della missione.  Alle 16.30 veniva celebrata l’Eucaristia per chi magari al mattino non poteva partecipare.

Gli incontri con i bambini e i ragazzini sono state pieni di momenti di condivisione, di canti, di allegria, e con molta semplicità e gioia padre Francesco cercava di raccontare storie che lasciavano nel loro cuore il desiderio di essere migliori, andando controcorrente di fronte alle “facili proposte” del mondo di oggi. È stato molto bello vedere come gradualmente si svegliava nei più piccoli e anche in quelli più grandi il desiderio di camminare con Gesù come un amico e dobbiamo anche riconoscere che molti, a loro volta, sono stati dei piccoli missionari nelle loro famiglie. Così, passo dopo passo, la gioia che loro sperimentavano la raccontavano a casa e a sua volta veniva svegliato nel cuore degli adulti il desiderio profondo di felicità che ciascuno di noi si porta dentro e che può essere pienamente colmato con il dono della fede.