Don Domenico Papirii

(1° aprile 1918 – 17 ottobre 2008)

Don Domenico Papirii nacque a Sant’Onofrio di Campli in provincia di Teramo il primo aprile 1918. Compiuti gli studi al Collegio Leonino di Anagni in provincia di Frosinone, fu ordinato sacerdote da S.E.R. Mons. Vescovo Antonio Micozzi il 29 giugno 1942. Celebrò la prima messa novella a Sant’Onofrio il 2 luglio dello stesso anno e il primo ottobre fu chiamato nel Seminario minore aprutino quale prefetto (corresponsabile dell’educazione dei seminaristi).

Nel novembre 1943 prese possesso, quale parroco della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Ioanella e il 25 marzo 1945 gli fu assegnata anche la Parrocchia di San Pietro ad Azzano, da S. E. R. Mons. Gilla Vincenzo Gremigni. Visse a Ioanella, con residenza stabile, per 22 anni. In questo periodo c’è testimonianza dei numerosi interventi rivolti alla cura dell’antica chiesa di Santa Maria Assunta di cui ha gestito numerosi restauri. Durante questo periodo fu incaricato da S.E. R. Mons. Stanislao Battistelli di servire anche la Parrocchia di Villa Popolo di Torricella Sicura.

Nel 1965, sempre Mons. Battistelli lo nominò economo curato della Cappellania della Madonna della Cona, continuando ad essere parroco della Parrocchia di San Pietro ad Azzano, che ha servito per giusti 40 anni.

Lasciò la Parrocchia di San Pietro quando, dietro suo interessamento, S.E.R. Mons. Antonio Nuzzi decretò l’elevazione della Cappellania della Cona a Parrocchia, diventando così il primo parroco della Madonna della Cona dove è rimasto fino al 10 settembre 2000 per un periodo di 35 anni.

In questo periodo fu nominato da S.E.R. Mons. Antonio Nuzzi direttore dell’Ufficio missionario. Fondò un mensile chiamato «Fiaccola missionaria» e aiutò in maniera consistente la Parrocchia di Rayusera – gemellata con la Diocesi di Teramo-Atri – in Burundi.

Fu l’animatore e lo strenuo combattente per la realizzazione della nuova chiesa della Parrocchia della Madonna della Cona. Nonostante le innumerevoli difficoltà, riuscì a raccogliere i fondi e ad avviare le pratiche necessarie presso la Regione Abruzzo per l’acquisto del terreno, scelta tra l’altro gradita all’allora Vescovo Mons. Nuzzi. La sua volontà sarebbe stata quella di lasciare la Parrocchia al momento della posa della prima pietra, ma l’oramai incombente malattia non glielo permise.

Morì a Teramo, munito dei conforti religiosi somministrati da S.E. R. Mons. Michele Seccia, il 17 ottobre del 2009, alla veneranda età di novant’anni.

(Testo di don Davide Pagnottella, tratto dal volume: In memoria nell’anno sacerdotale, a cura di don Gabriele Orsini, Teramo, 2010, pp. 293-295)